Più vera del vero

Divertente e solo apparentemente spigliata commedia, la pièce offre allo spettatore la fotografia di un mondo sempre più asettico, nel quale la tecnologia tenta a modo suo di porre rimedio all’incapacità di gestione emotiva e relazionale dell’essere umano moderno.

Foto tratta dallo spettacolo tetrale più vera del vero

L’annoiato e disilluso Giulio si ritroverà a fare i conti con un regalo innovativo e sorprendente: un replicante dalle fattezze femminili, Chloé, programmabile a piacimento dal suo proprietario e capace di passare con la velocità di un semplice click da goffo robot a campionessa di scacchi, fino a trasformarsi in matura e responsabile donna innamorata. Chloé metterà Giulio e il suo amico Francesco nella condizione di riflettere sul significato più intimo dell’amore, sull’autenticità dei loro sentimenti e sulla labile distanza tra vero e finto, tra autentico e artefatto, tra uomo e macchina.

Testo:

Martial Courcier

Regia:

Lia Tomatis

Con:

Chiara Pautasso, Simone Valentino, Andrea Zuliani

Scenografia e costumi:

Fiorella Carpino